10 Dicembre 2019
[]
percorso: Home

Tempio del Donatore di Sangue

Foto storica del Tempio Internazionale del Donatore a Pianezze
Un pò di storia......
Titta Cecchella, uno dei primi donatori della provincia, di ritorno dall´inaugurazione di un albergo nell´abetaia di Pianezze, si chiese "Perché non costruire una chiesa lassù?".
L´idea di Cecchella, piacque all´arciprete don Angelo Zaramella, che pensò di dedicare il Tempio al "Sangue Preziosissimo di nostro Signore", e quindi al Donatore di sangue, e piacque al sindaco di Valdobbiadene, lsidoro Grigoletto, che nominò Comitato per la realizzazione dell´iniziativa il Consiglio d´amministrazione della locale sezione AVIS. Per le fondamenta del Santuario, come simbolo di pace (durante la guerra Pianezze era una postazione di cannoni che sparavano sul Montello e sul Grappa) furono usati sassi raccolti dal greto del Piave.
L´Amministrazione comunale donò alla Parrocchia il cucuzzolo individuato per il Tempio che fu progettato in tempi brevi dagli architetti Musini e Davanzo di Treviso. Il 16 ottobre 1962 ci fu la posa della prima pietra e già nel 1964 una parte della Chiesa, l´attuale sacristia, ospitò le celebrazioni.
Il 16 settembre dei 1979 il Tempio fu consacrato dal vescovo di Padova, mons. Girolamo Bortignon, alla presenza di oltre 400 sezioni (anche estere) di Donatori.

Da allora molte Associazioni e privati contribuirono a impreziosire la Chiesa, come le Misericordie d´Italia e i Gruppi FRATRES ai quali si deve l´affresco realizzato da Carmelo Puzzolo e collocato sull´abside. L´opera, inaugurata nel 1986, descrive le "opere di misericordia" con le quali esprimiamo il nostro amore a Dio e la solidarietà con i fratelli e vede la presenza di due personaggi che rappresentano il dono dei sangue e degli organi, ma anche ogni altro gesto d´amore reso possibile dal volonta-riato. Lo stesso Puzzolo ha eseguito anche la "Via Crucis" lungo le pareti della navata del Tempio, mentre gli adisti della Val Gardena hanno realizzato la "Madonnina del Donatore", posta nella nicchia a destra, accanto al presbiterio.

Guaita ha voluto che qualcosa di suo facesse parte di questo tempio, che approvò per primo e per il quale si profuse alla ricerca di fondi. Ha perciò voluto che la facciata esterna fosse adorna di un´opera artistica e significativa, offrendo a proprie spese un mosaico, rappresentante un´allegoria del dono del sangue, opera dell´artista trevigiano Angelico Meneghetti. La foto a fianco, scattata durante la cerimonia di scoprimento del mosaico, ritrae il Consigliere Nazionale cav. uff. Ermenegildo Scapinello che porta ai presenti il saluto dei Presidente e del Consiglio Nazionale dell´AVIS.

invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio