Una fiamma accesa per ogni vita spenta o irreversibilmente ferita. Una fiamma che illumini tutti gli utenti della strada, perché tutti sono vulnerabili, ciclisti e pedoni, ma anche guidatori di auto, moto, mezzi pesanti e mezzi pubblici. Perché la strada non fa sconti a nessuno, quando non si presta la dovuta attenzione o non si tengono comportamenti corretti.
Domenica 16 novembre si celebra la Giornata Mondiale Onu dedicata alle Vittime sulla Strada. La Giornata è dedicata a chi non c’è più, ma anche a chi ha perduto la propria integrità fisica e/o psichica e ai loro famigliari. Perciò alla vigilia, sabato 15, il Gruppo “Non correre, accorri!”, Avis (Associazione Donatori Volontari del Sangue – comunale di Castelfranco), Fiab (Federazione italiana Ambiente e bicicletta), associazioni di quartiere e frazionali, organizzano una fiaccolata a Castelfranco, con il patrocinio del Comune cittadino, della Provincia di Treviso, del Tavolo Provinciale Sicurezza stradale, dell’ULSS 2 della Marca trevigiana e Del CVC (Coordinamento del Volontariato della Castellana).
È stata scelta una fiaccolata, come lo scorso anno, per dar luce simbolicamente a quella che ancora si deve definire una strage stradale per il numero di morti e feriti che si continuano a contare anche nella nostra provincia.
«Ricordare per cambiare è l’appello che ogni anno viene lanciato in questa ricorrenza. Ricordare le tante, troppe vittime del traffico, deve necessariamente portarci ad impegnarci TUTTI affinché accada sempre meno. È necessario tenere comportamenti responsabili sulla strada, osservando le norme, non distraendoci, mettendosi lucidi alla guida, ricordandoci che in strada non siamo soli. Dobbiamo essere consapevoli che si muore e ci si ferisce sulla strada non per colpa della strada, ma per distrazione, velocità, uso di cellulare, abuso di alcool e sostanze stupefacenti… come il tragico bollettino della conta delle vittime dimostra ogni giorno. Continuare a definirli “incidenti “non aiuta a far acquisire coscienza del problema, ma deresponsabilizza tutti. E questo dovrebbe farci riflettere. Non è un Paese civile quello in cui si contano ancora 9 morti al giorno per scontri stradali. Chi ci governa deve investire in Prevenzione: per cambiare cultura è indispensabile inserire in maniera organica l’ Educazione stradale in ogni scuola di ogni ordine e grado e impegnarsi per una mobilità sicura e sostenibile», spiega Paola Conte, anima del gruppo “Non correre, accorri”.
A questo proposito quest’anno è stato organizzato un convegno dal titolo: “Non c’è sicurezza senza mobilità sostenibile: Le sfide del nostro Territorio” al quale hanno partecipato alcuni tra i massimi esperti nazionali del settore e amministratori che hanno applicato la zona 30 in tutto il territorio, diminuendo sensibilmente il numero di scontri.
AVIS
«Avis di Castelfranco partecipa, perché il nostro donare sangue e plasma è talora indispensabile per recuperare alla vita chi subisce traumi stradali. Lo vediamo troppo spesso. Il nostro monito “il sangue si dona, non si versa” è scritto sullo striscione che porteremo con noi nella fiaccolata. Ci stringeremo ai familiari delle vittime, ma vorremmo che tutti imparassimo a rispettare la vita. Sulla strada: concentrati, attenti, lucidi e prudenti; altrimenti è meglio restare a casa o farsi accompagnare».
FIAB
«FIAB da oltre 30 anni promuove l’uso quotidiano della bici. Il primo deterrente a questa buona pratica è la mancanza di sicurezza per tutti, non solo per chi pedala, sulle nostre strade. Aderiamo con convinzione all’iniziativa promossa dal gruppo “Non correre, Accorri” per ribadire la necessità di intervenire sulla prima causa di tanti gravi incidenti: l’abuso di velocità. Diminuire la velocità salva le vite, abbatte il rumore e l’inquinamento, migliora quindi la vivibilità del territorio».
LA FIACCOLATA
La fiaccolata, sabato 15 novembre, partirà alle ore 18 da Piazza dei Donatori di sangue (Palazzetto dello sport). Qui la Fiab darà per l’organizzazione il saluto di benvenuto. Interverrà Aurelio Tomasi, medico, direttore sanitario di Pedemontana Emergenza per oltre 30 anni, infinite volte accorso per prestare soccorso, ma anche, purtroppo spessissimo per limitarsi a constatare i decessi. Poi si accenderanno le fiaccole e si procederà verso piazza San Liberale (Duomo), dove è previsto l’intervento video di Stefano Guarnieri, il quale dopo aver perso un figlio ha creato l’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus, che si occupa di sensibilizzazione e prevenzione. Si proseguirà passando tra Duomo e Chiesetta del Cristo, raggiungendo via Roma, Corso 29 aprile, Piazza Giorgione, via Garibaldi; ritorno in Piazza San Liberale per un momento di riflessione con Giorgio Cavalli, insegnante, sullo sfondo di una proiezione dei volti di tanti giovani che hanno perso la vita sulla strada.
Fasci di luce rossi avvolgeranno gli ospedali di tutta l’ULSS 2 trevigiana e la torre civica di Castelfranco, dove sono stati posizionati striscioni lungo le strade e trasmessi messaggi di sensibilizzazione attraverso le vetrine dei negozi. Nei social e al Cinema Hesperia verrà proiettato lo spot realizzato dagli studenti dell’Istituto Rosselli.
All’Istituto Comprensivo 2- G.Sarto – dov’è piantato “L’albero di Andrea”, verrà posizionata una bicicletta bianca (ghost bike); le bici bianche sono installazioni commemorative posizionate solitamente nel luogo dell’incidente stradale fatale per un ciclista. Servono a rendere omaggio alla vittima e a richiamare l’attenzione sulla sicurezza e come monito alle amministrazioni pubbliche affinché si adoperino per evitare che eventi simili riaccadano e ricordare agli automobilisti di non abbassare mai il livello di attenzione. Gli alunni potranno simbolicamente avvicinarsi all’albero interrogandosi su quel mezzo che dà a tutti molta libertà, ma li espone anche a molti pericoli se non gestita con attenzione; l’installazione è a cura dell’architetto Cristina Frattin,.
L’invito alla cittadinanza è di partecipare alla fiaccolata e di esporre DOMENICA sera una candela sulle finestre di casa, affinché sia data luce simbolicamente alla strage stradale e venga affrontata con l’urgenza e l’attenzione che merita.
È stato chiesto ai parroci una preghiera dedicata alle vittime e ai loro famigliari da recitare sabato 15 e domenica 16 novembre nelle S. Messe.

